La Sea Shepherd Conservation Society denuncia l'assurda pratica della pesca di altura utilizzando come esche cani e gatti, per di più vivi.
Sono diverse le zone dove questa pratica è oramai consueta tra le comunità dei pescatori, anche se l'attività è espressamente vietata dalle leggi, come ad esempio nell'isola francese di La Reunion (nell'Oceano Indiano).
I cani ed i gatti subiscono un trattamento umanamente inacettabile: attaccati ad ami per la pesca d'altura (a volte più uno in più punti del corpo) vengono gettati in mare vivi ed il loro dimenarsi disperato è un ottima esca per attirare l'attenzione degli squali.
La Sea Shepherd Conservation Society, per sensibilizzare l'opinione pubblica e combattere questo scempio, offre una ricompensa a chi denuncia i pescatori colpevoli di questa pratica: 1000 euro per la prima denuncia e 200 euro per quelle seguenti.
Altri paesi dove i cani ed i gatti sono utilizzati come esca per la pesca sono:
- Costa Rica
- Cuba
- Messico
- Nicaragua
- Panama
- St. Thomas
- Stati Uniti (Florida e North Carolina)
- Uruguay
- Venezuela